Dipingere Berin di Zombicide è stato un po’ diverso rispetto agli altri personaggi. Sono andato più a sensazione, senza seguire uno schema prestabilito. Semplicemente mi sono goduto un po’ di relax colorando questa miniatura come mi andava. Questo è stato possibile anche grazie all’uso della wet palette, che ti permette di avere i colori sempre disponibili, anche quelli che magari hai usato ore prima.

Dipingere Berin di Zombicide

Soffermiamoci un attimo sulla preparazione della miniatura, che non va mai sottovalutata. Accertati di aver rimosso tutti gli eccessi di produzione perché ti assicuro che una volta dipinta si vedranno tantissimo e odierai te stesso per non avermi dato retta! Prima di iniziare a dipingere la miniatura quindi pulisci bene ogni eventuale residuo e linea di produzione.

Per tutte le miniature di Zombicide di questa serie di video, sto cercando di replicare i colori delle illustrazioni partendo da un primer nero, ma nulla vieta l’uso di un altro colore, è puramente una scelta personale. In questo caso preferisco così perché dona alle miniature una tonalità più scura, avrai notato infatti che quando dipingo cerco sempre di lasciar vedere il primer nelle insenature e nelle zone più in ombra. Come ti dicevo prima, questa volta non ho seguito uno schema preciso, ho iniziato a dipingere così partendo dalla barba. Ho messo sulla wet palette alcuni colori dal marrone al giallo, passando per l’arancio, per avere così immediatamente a disposizione tutte le sfumature. Sono partito quindi con una base di marrone che ho gradualmente schiarito con alcune mano sottili di colore sempre più chiaro, fino a raggiungere il giallo.

Andando abbastanza veloci con questi passaggi graduali di colore, grazie anche all’uso della wet palette, puoi realizzare sfumature pitturando direttamente sul colore fresco, quello che in gergo si chiama “wet blending”, letteralmente: mescolare in umido. Dopo la barba mi sono occupato della cotta in pelle, ho usato gli stessi colori già presenti sulla wet palette ed utilizzati per la barba, ad eccezione dell’arancio. Con il marrone ho dato il colore di base, andando a lumeggiare le parti più in luce mescolando il colore con il giallo ocra. Ho evitato di dare il colore su tutta l’armatura, lasciando di fatto il nero del primer tra le insenature per marcare di più le ombre, ma questo penso che ormai l’avrai capito.

Per le parti in viola della miniatura, ho utilizzato un mix di due colori viola: uno più acceso e luminoso e uno meno, mescolandoli ho desaturato un po’ il primo. Nel dare questo colore, mi sono accorto di alcune parti della barba che non avevo concluso. Come dicevo prima sto andando a braccio, così ho ripreso gli arancioni per completare questa parte. Non è sempre vitale seguire dei passaggi, può essere comunque divertente dipingere solo per il gusto di farlo, così come ti viene e dando priorità semplicemente a ciò che ti ispira di più. Dipende sempre dal tuo obiettivo: di solito preferisci divertirti e rilassarti o terminare il prima possibile di dipingere le tue miniature? Fammelo sapere in un commento.

E’ arrivato il momento di dipingere l’incarnato di braccia e volto. Anche qui, ho preferito dare il colore mescolandolo direttamente tra la palette e sulla miniatura stessa. Stai notando che in questo video non ti sto dicendo proprio tutti i colori che utilizzo? Era mia intenzione infatti mostrarti che non ci sono regole scritte in questo hobby. Ho pensato che i miei video seguono spesso degli step precisi, ma non è una regola e la wet palette ti aiuta in questo perché mantiene il colore umido a lungo, permettendoti di riutilizzarlo anche dopo diverso tempo. Sperimenta quindi e prova a dipingere solo per divertirti, vedrai che quest’hobby ti saprà ripagare di momenti di vero relax.

L’ascia di Berin è particolare. La lama infatti non è fatta di metallo ma di una pietra verde con venature gialle. Prima di realizzare questo effetto ho colorato la parte in oro, ho dato poi alla lama una base verde, aggiungendo una punta di azzurro per renderlo più freddo e contrastare maggiormente con il giallo delle venature. Anche in questo caso sono andato avanti a pitturare per gradi, schiarendo il verde aggiungendo sempre più giallo.

I colori ad effetto metallico come oro, argento, ferro, contengono pigmenti che riflettono la luce per creare appunto quel luccichio che li rende metallici. Per questo, quando li usi cerca sempre di cambiare l’acqua con cui sciacqui il pennello e se possibile anche la carta della wet palette o comunque la tua tavolozza. Eviterai così che vadano a contaminare gli altri colori. Ho utilizzato un argento per gli spallacci, le borchie sulla cotta in pelle e per il martello. In realtà, Berin non ha un vero e proprio mantello, bensì una pelle di lupo. Ho sempre trovato divertente dipingerle perché con il drybrush è qualcosa di davvero divertente… mi ha ricordato un po’ la mia prima miniatura…

In questo caso ho iniziato dalla parte interna, dando il grigio solo alle parti coperte dalla luce. Se non ne hai acquistato uno appropriato, ti consiglio l’uso di un vecchio pennello piatto. Uno di quelli da cartoleria andrà benissimo, magari tra i più piccoli disponibili. Poca spesa, massima resa…

Conclusioni su Berin

Credo di aver usato davvero pochi washer per Berin, preferendo realizzare le zone illuminate direttamente a pennello. Ho utilizzato solo un marrone per la barba, e un nero sulla pelle di lupo. Per gli occhi ho dato una base di avorio, lo preferisco al bianco perché ha una resa più naturale. Cerca sempre di lasciare un filo di nero tra gli occhi e il colore della pelle, donerà un effetto più realistico allo sguardo della miniatura. Con una punta di nero, ho disegnato le pupille… trattieni il fiato! Ho poi concluso il lavoro dando qualche tocco di luce alle parti in metallo e alla pelle di lupo.