Il 2026 sembra l’annoe in cui ci stiamo trasformando in un canale di sole recensioni di gamme di colori.
Yeah, naaah: in realtà, resto un umile “operaio del pennello”.
Mi piace comunque testare ogni nuovo strumento da aggiungere all’arsenale. Lo ribadisco spesso nei workshop, nei commenti dei video o quando venite a trovarci agli eventi a cui partecipiamo: è fondamentale trovare i tool con cui lavorare a proprio agio, adattando l’attrezzatura al nostro processo (e non il contrario). Quando Wyrd Games e Ionic Smart Hobbies (una controllata di Ammo by Mig) ci hanno inviato i set dedicati a Malifaux… non potevo certo tirarmi indietro. Lo sapete bene: per Malifaux e le sue miniature ho un feticcio abbastanza fortissimo e quando ho visto il set dedicato ai Gremlin ho sfoderato un sorrisone da trecentoquarantanove dentoni.
Veniamo a noi e ai colori Ionic: AMMO e Big Child Creatives hanno fatto parlare di sé lo scorso anno con il lancio degli Smart Colors, una gamma di 180 colori acrilici sviluppata in quattro anni di ricerca con una promessa ambiziosa: la saturazione dei colori da artista a pigmento singolo, con la praticità e la coprenza di un colore da modellismo. Qualcosa che, sulla carta, suona quasi troppo bella per essere vera.
Abbiamo avuto la possibilità di testare i quattro set realizzati da Ammo in collaborazione con Wyrd Games e dedicati all’universo di Malifaux. È una selezione mirata, che non esplora tutta la gamma ma si concentra su alcune delle sfide pittoriche più ricorrenti per chi dipinge queste miniature: incarnati “vivi”, incarnati “morti”, incarnati “gremlin” e incarn… non-metallic metal. Insomma, un sacco di incarnati diversi alla base della gamma.
Gli Ionic escono da flaconi da 20ml con agitatore, tappo a combinazione flip-top/dropper e corpo trasparente che permette di vedere il colore direttamente. Il formato è compatibile con i porta-bottiglie standard, il che è un vantaggio pratico non da poco.
La consistenza è cremosa, quasi gelatinosa – alla stregua di alcune gamme di colori da belle arti tipo Maimeri polycolor: sono tra i colori più densi sul mercato delle miniature paint, più corposi dei Pro Acryl di Monument Hobbies o degli AK. Questo significa che vanno diluiti — non sono colori “apri, sbatacchia sulla tavolozza e dipingi”, tipo i Vallejo Game Colour o Citadel (Contrast in primis!). Una volta trovata la giusta diluizione, la resa è notevolissima. Si stendono in modo uniforme, si livellano da soli nascondendo buona parte dei segni del pennello, e hanno tempi di asciugatura leggermente più lunghi del normale, il che favorisce il wet blending e lascia un margine di manovra confortante. Sulla wet palette resistono bene: hanno una certa idrofilia (assorbono acqua nel tempo, simile ai Pro Acryl) ma non seccano in superficie come il Vallejo – un problema cronico per chi lavora a ritmi lenti come me.
La proprietà di autolivellamento (ndPiffo: del medium?) è uno dei selling point massimi della gamma ionic. A tal riguardo – forse complice una diluizione troppo abbondante usandoli per il wet blending su degli scenici – non ho trovato l’autolivellamento così marcato come descritto nei materiali promozionali, ma di certo l’effetto finale è molto buono. Questo aspetto è da tenere bene a mente se il vostro stile di pittura si basa sulla costruzione di texture con le pennellate, valutate bene quanto diluire i vostri colori Ionic se cercate un effetto materico marcato!
La finitura è molto opaca una volta asciutta, perfetta per chi ama la pittura tradizionale a pennello. Va detto però che il passaggio da colore bagnato ad asciutto porta un leggero calo della saturazione percepita: quello che vedi sulla tavolozza non è esattamente quello che vedrai sul modello. Niente di drammatico eh – sto veramente facendo la punta alle matite – ma è un dettaglio da tenere a mente se vi cimentate nei concorsi e competizioni di pittura.
Andiamo a vedere i set realizzati da Ammo per Wyrd Games; vi anticipo che la selezione dei colori è piuttosto interessante.
Fated Flesh Vol. 1 — Incarnati dei Vivi (12 colori, prezzo indicativo ~€40)
Il set è pensato per le carnagioni naturali, con transizioni fluide e una gamma di calore controllata per coprire il vasto assortimento di personaggi di Malifaux.
I dodici colori inclusi sono: Belle Flesh, Fae Flesh, Luminous Flesh, Peachy Skin, Ruddy Skin Tone, Dune Sand, Faded Flesh, Sunscorched Flesh, Consecrated Earth, Tanned Brown, Dark Flesh, Graveyard Brown.
Il set più completo della selezione Malifaux e probabilmente quello con il miglior rapporto contenuto/prezzo. La scala copre davvero un’ampia fascia: dai toni chiari quasi evanescenti (Luminous Flesh, Fae Flesh) ai marroni caldi delle carnagioni più scure (Tanned Brown, Dark Flesh). Consecrated Earth e Graveyard Brown sono ottimi toni di raccordo che funzionano benissimo anche come ombre sui toni medi. Sunscorched Flesh ha una qualità secca e quasi desaturata che si presta a personaggi con la pelle segnata dal sole o dall’età. Il punto di forza dell’intero set è la coerenza: mischiati tra loro i colori si comportano in modo prevedibile, senza derive inaspettate verso il grigio o il viola — un vantaggio diretto dell’uso di pigmenti singoli nei toni di base.
Undead Flesh Vol. 1 — Incarnati dei Non-Morti (6 colori, prezzo indicativo ~€20)
Il set è calibrato su toni desaturati, pelle livida e sfumature innaturali che definiscono i non-morti di Malifaux, con una palette pensata per il pallore e la decomposizione.
I sei colori sono: Neverborn Pallor, Fae Flesh, Belle Flesh, Construct Flesh, Red Chapel Shadow, Bayou Green.
Un set piccolo ma molto focalizzato. Neverborn Pallor è un tono quasi bianco con una vena fredda, ideale come luce alta su pelli pallide. Red Chapel Shadow porta una nota violacea/brunastra eccellente per le ombre sulle pelli dei morti: evita il grigio monotono e aggiunge quella sensazione di sangue fermo sotto la pelle. Bayou Green – condiviso con il set Gremlin – fa un doppio lavoro come tono di contaminazione sui cadaveri e come raccordo verso gamme più verdastre. Da notare la presenza di Fae Flesh e Belle Flesh anche in questo set: una sovrapposizione con il Fated Flesh Vol. 1 da tenere presente se li si acquistano entrambi.
Gremlin Fleshtones — Pelli dei Gremlin (6 colori, prezzo indicativo ~€20)
I colori sono stati sviluppati per i verdi saturi e i toni di supporto tipici del Bayou, dal bagliore paludoso al fango, pensati per catturare il fascino caotico e sgangherato dei Gremlin.
I sei colori inclusi sono: Dawnlit Flesh, Last Blossom Yellow, Bayou Waters, Gremlin Green, Bog Water Green, Ichor Green.
Un set cromaticamente molto riconoscibile. Gremlin Green è il verde medio di riferimento, saturo e vivace – e qui gli Ionic dimostrano davvero la loro forza: il verde è brillante, puro, e mantiene quella luminosità anche dopo l’asciugatura. Bog Water Green e Ichor Green scendono verso toni più scuri e melmosi, ottimi come ombre intermedie e profonde. Bayou Waters aggiunge una nota acquosa, quasi teal, che funziona benissimo per le zone più umide della pelle. Last Blossom Yellow è un giallo caldo, ottimo per i punti luce estremi – anche se i gialli Ionic, come in tutta la linea, richiedono più strati rispetto ai toni più opacizzati. Dawnlit Flesh è il tono di raccordo tra la pelle e i punti luce gialli, e risulta più versatile di quanto sembri: funziona benissimo anche come luce sui bordi su incarnati chiari o su ossa illuminate.
Forged in Malifaux — NMM Oro & Argento (12 colori, prezzo indicativo ~€40)
Il set è costruito per blend fluide, alto contrasto e controllo di precisione nelle tecniche non-metallic metal, con ogni tono calibrato per luci taglienti e ombre profonde su oro e acciaio.
I tredici colori sono: Wyrd White, Luminous Gray, Iron Gray, Armor Shade, Pearl Black, Breach Waters, Graveyard Brown, Rust Brown, Dark Flesh, Plague Ochre, Thunder Yellow, Cold Yellow, Dead Ivory.
Il set più tecnico dei quattro, e anche il più interessante in termini di selezione. La scala per l’acciaio (Wyrd White → Luminous Gray → Iron Gray → Armor Shade → Pearl Black) è pulita e ben calibrata: i grigi non virano né verso il blu né verso il verde, e si prestano a blend molto lineari. Breach Waters aggiunge la nota fredda necessaria per simulare il riflesso del cielo sull’acciaio. Per l’oro, la sequenza Plague Ochre → Thunder Yellow → Cold Yellow → Dead Ivory costruisce toni caldi e luminosi, con Rust Brown e Dark Flesh come ombre organiche che evitano il calo piatto verso il marrone. L’unica nota a margine: non avendo i metallici reali della gamma nei set in prova, non è stato possibile fare un confronto diretto – ma avere almeno un grigio acciaio e un oro standard sarebbe stato utile come punto di riferimento per chi si avvicina per la prima volta alla tecnica NMM.
Punti di forza:
- I colori sono eccezionalmente saturi per essere colori da modellismo – non lontani dalla qualità cromatica dei colori per artisti, ma più “forgiving”.
- La consistenza è tra le più uniformi e cremose in questa fascia di mercato, con un auto-livellamento che perdona parecchi errori.
- L’adesione è superiore alla media: tengono bene anche su primer meno collaborativi.
- I flaconi da 20ml sono grandi, pratici e compatibili con i porta-bottiglie standard – 2ml in più rispetto al Vallejo, 3ml in più rispetto ad AK e Warpaints Fanatic, 8ml in più rispetto al Citadel.
- La finitura opaca è di grande effetto, sembra quella dei colori da belle arti!
Punti di attenzione:
- I colori sono leggermente drofili: sulla wet palette, dopo circa un’ora, tendono ad assorbire molta acqua e a perdere consistenza, comportamento simile ai Pro Acryl.
- Il tappo superiore del flacone è fragile se non si usa con attenzione.
- Il tappo è dotato di una generosa apertura ed eroga gocce piuttosto grandi: attenzione quando strizzate la bottiglia!
- La finitura opacissima fa sì che il colore a secco sembri leggermente meno saturo di come appariva bagnato.
Ah, già che ci siamo: la gamma Atom, anch’essa prodotta da AMMO MIG e distribuita negli stessi identici flaconi, è di fatto la versione degli Ionic pensata per l’aerografo. Almeno credo eh, degli Atom ne ho provate due boccette in croce ma ho avuto la stessa impressione datami dalle differenze di diluizione tra Warpaints Air e Warpaints Fanatic prodotti da The Army Painter.
La selezione di colori è quasi sovrapponibile, ma la consistenza è più fluida. Gli Atom possono essere usati anche a pennello – la differenza è più sfumata che netta – ma nascono per essere spruzzati e resistono ottimamente ai prodotti weathering a base di lacca ed enamel. Se il vostro flusso di lavoro prevede l’aerografo come strumento principale, gli Atom sono la scelta più diretta. Per chi lavora prevalentemente a pennello, gli Ionic hanno la meglio sulla consistenza e sul comportamento sulla wet palette.
Il confronto più naturale è con Vallejo, punto di riferimento per moltissimi pittori – sopratutto nel modellismo “tradizionale”. La differenza principale riguarda tre aree: tempo di asciugatura, trasparenza degli strati sottili e saturazione. Il Vallejo asciuga rapidamente, il che lo rende ideale per tecniche a velatura stratificata dove ogni passaggio si ferma in modo prevedibile. Gli Ionic asciugano più lentamente e si livellano autonomamente, il che favorisce il wet blending ma rende più difficile costruire variazioni cromatiche sottili passaggio dopo passaggio. Sul fronte cromatico gli Ionic vincono nettamente per saturazione e coprenza nei toni primari e nei verdi. Per chi è alle prime armi sono probabilmente il punto di partenza migliore; i pittori esperti continueranno a tenere entrambi in rotazione, ciascuno per le tecniche più adatte.
Il prezzo singolo degli Ionic Smart Colors si aggira intorno ai €3,50 a flacone, un importo molto competitivo considerato il volume di 20ml. I set Malifaux sono acquistabili direttamente dallo store ufficiale di Wyrd Games. In Italia, l’intera gamma Ionic è disponibile su Ars Manufactorea: ars-manufactorea.com.
