Spesso mi avete chiesto come usare l’aerografo per dipingere miniature. Ho così pensato di realizzare questo video dove cerco di descrivere il funzionamento di un aerografo. Inoltre, l’obiettivo era anche cercare di rispondere a tutte quelle domande che spesso mi rivolgete nei vari social dove sono più presente, come YouTube e Facebook.

Definizione di aerografo per miniature

Partiamo dando una definizione di aerografo e qual’è il modello migliore per dipingere miniature. Esistono infatti diverse tipologie di aerografo, ognuna con un suo specifico fine. Quello che più viene utilizzato nel nostro hobby è l’aerografo a doppia azione indipendente, o “gravity feed” detta all’inglese. Non è altro che il classico aerografo con la coppetta per il colore nella parte alta e il tubo per l’aria nella parte bassa. Prima di continuare però, diamo una definizione generica di aerografo, grazie a Wikipedia, giusto per capire di cosa stiamo parlando:

L’aerografo (o aeropenna) è uno strumento che viene utilizzato per spruzzare vernici di vario tipo nebulizzandole tramite aria compressa. Viene usato in lavori di precisione per produrre linee molto sottili, campiture di colore uniformi e toni sfumati.

Per doppia azione indipendente è relativa al “grilletto” dell’aerografo, che permette tramite due movimenti di gestire il flusso d’aria e il carico di colore. Premendo il grilletto in basso si aumenta il passaggio di aria, mentre tirandolo indietro aumenta il colore. In questo modo si può gestire la quantità di entrambi e creare intensità diverse di colore.

aerografo iwata eclipse HP-CS

Quale aerografo comprare per dipingere miniature?

A questa domanda, oltre che in questo video qui sotto, abbiamo provato a rispondere già in passato con una guida all’acquisto del tuo primo aerografo. In sostanza l’approccio che suggerisco, soprattutto a chi non ha modo di testare con mano, magari grazie ad un amico che ne possiede uno, è quello di comprare prima un aerografo da pochi euro, su Amazon se ne trovano una infinità nella fascia di prezzo 20-30€. Questo permette di fare pratica con la manutenzione, la diluzione del colore e la pulizia, senza il pericolo di rompere niente.

Quando ti senti più pronto, allora il salto ad uno strumento professionale ti verrà naturale e ti assicuro che l’abisso è enorme! La differenza di qualità tra un aerografo a basso costo ed uno professionale come può essere un Iwata Eclipse, è tantissima. La qualità dei metalli è nettamente superiore, così come le guarnizioni. Ricordo bene la sensazione la prima volta che l’ho preso in mano (con rispetto parlando) e ricordo benissimo la sensazione di avere tra le dita qualcosa di totalmente diverso da quanto avevo provato fino a quel momento. Provare per credere!

Quali colori usare con l’aerografo?

Finché si parla di colori acrilici per modellismo siamo sempre nel limite del lecito. Premesso che esistono linee di colore pensate per l’aerografo, se disponi già di una ampia gamma di colori sappi che non è necessario sostituirli. Puoi usare tranquillamente quelli che hai, purché ben diluiti. La diluzione del colore è fondamentale, infatti con l’aerografo hai bisogno di un colore molto più liquido di come lo useresti a pennello. Considera come riferimento che la viscosità del colore dev’essere come quella del latte.

Attenzione però che la diluizione va calibrata: troppo diluente, o acqua, rischi di avere un colore che scivola sulla miniatura, poco diluente o acqua e l’aerografo non riuscirà a nebulizzarlo. In ogni caso, è sempre consigliabile usare il diluente. Questo infatti ti permette di mantenere la pigmentazione alta, cosa che non avviene con l’acqua. Ne esistono di varie marche, io utilizzo molto quello di Vallejo, ma viene prodotto anche da The Army Painter.

In alternativa come ti dicevo, esistono intere linee di colori “air”, sia da Vallejo che da Citadel. The Army Painter invece ancora non ha prodotti dedicati alla pittura con aerografo.

Posso usare l’aerografo dentro casa?

Sì puoi, ma con le dovute precauzioni. Sebbene è vero che l’aerografo si limita a nebulizzare con l’aria il colore, è altrettanto vero che così facendo si disperdono tante particelle di colore nell’aria. Meglio evitare di respirarle chiaramente, è bene quindi usare una maschera di protezione o una cabina di aspirazione. A maggior ragione se intendi passare molte ore a lavorare con l’aerografo. Diversamente, personalmente penso che basti areare bene il locale dove lavori se intendi solo dare il primer ad una, forse due miniature. 

Cosa altro mi serve per usare l’aerografo?

Come abbiamo visto, avrai quasi sicuramente bisogno di un diluente, o thinner in inglese, ma questo non è l’unico prodotto di cui avrai bisogno. C’è infatti bisogno anche di un prodotto per la pulizia, cleaner in inglese, che ti sarà utile per pulire perfettamente l’aerografo dopo l’uso. 

Fondamentale inoltre, soprattutto quando dipingi usando diversi colori, è un kit di pulizia. Questo ti sarà utile anche per potere lasciare l’aerografo da qualche parte senza che il colore fuorisca dalla coppetta. 

kit di pulizia aerografo

Per tutti gli ulteriori dettagli che è bene sapere per iniziare a dipingere miniature con l’aerografo, ti invito a vedere questo mio video qui sotto.