Facciamo un salto in Arizona per parlare di un brand che ha saputo distinguersi rispetto a tanti altri marchi per la spinta verso la differenziazione ed innovazione della propria gamma: Monument Hobbies. La loro linea Pro Acryl è diventata in breve tempo un punto di riferimento negli Stati Uniti per chi cerca colori affidabili in termini di uniformità di comportamento, opachi e molto concreti. La filosofia di Monument è puramente pragmatica e si riflette in una gamma priva di nomi altisonanti, dove le tinte si chiamano semplicemente per quello che sono. Beh, tranne il WIZARD’S BUTT – il colore magico fatto con i pigmenti avanzati!
Il primo aspetto tecnico rilevante riguarda il formato. Le boccette da 22ml offrono una quantità di prodotto quasi doppia rispetto allo standard di altri marchi storici, il che garantisce un rapporto qualità-prezzo eccellente. Ogni flacone arriva con una pallina agitatrice in vetro preinstallata, che elimina per sempre il rischio di ruggine, e un sigillo di freschezza interno. Il tappo a vite è un sistema ibrido interessante: previene gli intasamenti prolungati del beccuccio, ma richiede una pulizia costante dopo l’uso per evitare accumuli di vernice secca e sprechi.
Una volta aperti i Pro Acryl mostrano la loro vera natura. La finitura è veramente opaca, un “dead matte” che annulla i riflessi speculari e facilita enormemente la lettura dei volumi e la documentazione fotografica dei pezzi. La viscosità è bassissima; il colore esce fluido e burroso.
Un aspetto fondamentale che li differenzia da quasi tutto il resto del mercato è proprio il loro rapporto con la diluizione e con la tavolozza. Questi colori nascono per essere usati puri, direttamente dalla boccetta. La loro fluidità naturale li rende perfetti senza l’aggiunta di acqua. Anzi, l’uso su una wet palette molto carica d’acqua rischia a volte di sovra-diluirli a causa dell’assorbimento capillare. Per questo motivo, si comportano in modo eccezionale su una classica tavolozza asciutta, o dry palette. Sulla plastica o sulla ceramica mantengono la loro coesione, diventando strumenti precisissimi per tecniche a pennello scarico o per campiture piatte e veloci, senza costringere il pittore a impazzire per trovare la giusta consistenza lattiginosa.
Proprio per queste loro caratteristiche, i Pro Acryl si inseriscono in modo organico e complementare in un arsenale di colori già avviato. Non serve sostituire tutto ciò che avete nel cassetto. La loro opacità estrema li rende le basi ideali su cui far lavorare colori più trasparenti, lavature, contrast o inchiostri di altre marche. Allo stesso tempo, se siete abituati a usare acrilici più densi o paste heavy body, avere a disposizione una tinta Pro Acryl vi permette di abbassarne la viscosità in fase di mescola senza perdere minimamente il potere coprente, creando un ponte perfetto tra i diversi comportamenti chimici dei vostri materiali.
Questa formulazione non prende il pittore per mano con sistemi a triadi preconfezionate. Monument fornisce un pigmento puro e denso, sfidando l’utente a studiare la teoria del colore e a gestire le mescole. Ad arricchire il sistema ci sono ausiliari fondamentali come il Newsh, una formula studiata per scivolare nei recessi senza macchiare le superfici piane in stile lavatura classica, e il Glazing Medium, perfetto per creare velature trasparenti mantenendo intatta la coesione del pigmento.
Per espandere la gamma base, Monument ha introdotto le Signature Series, collaborazioni con artisti del settore pensate per risolvere specifiche esigenze cromatiche. Discutendone spesso in studio, è emerso come io e Max abbiamo approcci e preferenze diametralmente opposti su questi set.
La scelta di Max ricade senza dubbi sul set di Ninjon. È una selezione pensata per gestire incarnati caldi, ombre profonde e contrasti organici. Troviamo un Dark Ivory perfetto per le lumeggiature neutre, affiancato da Dark Warm Flesh e Warm Brown, fondamentali per basi e ombreggiature di pelli e cuoio. A dare spinta cromatica alla palette di Jon Ninas ci sono il Dark Magenta e il Dark Plum, due tonalità ricchissime e sature che funzionano in modo eccellente come ombre fredde o transizioni per rossi e incarnati, bilanciate infine da un Red Grey molto versatile per desaturare senza spegnere il calore generale del pezzo.
Io (Filippo), invece considero il set Rogue Hobbies di Louise Sugden il mio preferito in assoluto. È una scatola che spinge la saturazione a livelli estremi. I protagonisti assoluti sono l’Ultramarine e il Bismuth Yellow, entrambi formulati a singolo pigmento, una rarità che garantisce mescole precisissime e prive di viraggi fangosi. A questi si aggiungono l’Orange Red, il Dark Hot Pink, il Bright Green e il Dark Turquoise. È una palette esplosiva, ideata per alzare i volumi cromatici di qualsiasi altra tinta e creare contrasti vibranti e di grande impatto visivo.
Se dovessi isolare i dodici colori Pro Acryl che considero assolutamente imprescindibili per costruire un arsenale solido e versatile, la lista sarebbe questa. L’Ultramarine è il blu puro per eccellenza, fondamentale come base fredda a singolo pigmento per mix molto saturi. Il Bold Titanium White è senza mezzi termini uno dei migliori bianchi sul mercato, coprente, fluido e totalmente privo di quell’effetto gessoso tipico di molti acrilici. Il Bone rappresenta il punto di luce caldo universale, essenziale per lumeggiare pelli, tessuti e per preparare basi da invecchiare. Il Bold Pyrrole Red spicca per la sua saturazione brutale, un rosso primario dalla carica visiva estrema, a cui fa da contraltare perfetto il Burnt Red, che offre un rosso scuro e profondo, ideale per ombreggiature ricche o basi calde. Il Dark Turquoise è il jolly freddo, utilissimo per creare effetti energetici, per l’ossidazione del rame o per spingere i toni dei mantelli. Il Golden Yellow risolve l’eterno problema dei gialli trasparenti, offrendo una copertura solida e un calore avvolgente fin dalla prima passata. Il Dark Bronze è un metallo dalla stesura impeccabile e grana finissima che restituisce riflessi d’ombra realistici senza sgranare, mentre il Bronze è la sua controparte chiara, perfetto per lumeggiare le armature storiche o fantasy con un finish liscio e credibile. Il Transparent Brown è lo strumento tecnico perfetto per creare filtri rapidi, sporcare i metalli o chiudere le ombre in velatura. Lo Shadow Flesh è un tono desaturato e scuro, imprescindibile per costruire i volumi di base e dare realismo strutturale agli incarnati, lavorando in sinergia con il Dark Flesh, che garantisce transizioni calde nelle zone d’ombra della pelle, mantenendo viva la componente organica del modello.
Una parola a parte secondo me va spesa poi per le lavature (wash) di Monument Hobbies – a mio parere (ndr: Filippo) sono tra le migliori sul mercato, sia per capacità di staining (cioè: quanto “macchiano” la vostra miniatura), sia per la flessibilità di uso. La particolare formulazione le rende ideali per una diluizione controllata e il tempo di asciugatura medio-lungo vi consentirà di ammorbidire le applicazioni con un pennello umido. Se volete vederle in azione, vi guardate questo video dove dipingo degli Orchi per ORC BORG con uno schema di colori semplicissimo e funzionale.
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