Un Wolfsbane di Mutant Chronicles, questa è stata la prima miniatura che ho dipinto in vita mia. Negli anni 90, “Mutant Chronicles” era un gioco di ruolo dall’ambientazione techno-fantasy molto conosciuto. Furono realizzati diversi libri e giochi che in italia vennero tradotti in parte da Hobby & Works. Io l’ho conosciuto proprio grazie ad Hobby & Works, vedendo in TV la pubblicità della loro collana “collezionare e dipingere miniature”.
Presi il primo numero in edicola che prevedeva una VHS, un fascicolo e la prima miniatura in metallo. Ogni uscita aveva un costo di 7500 lire… un’altra epoca! Il problema era che tra i miei amici ero solo a praticare questo hobby, non sapevo da dove iniziare, quali colori usare o dove comprarli. Ho finito così per usare di tutto su quella miniatura, sperimentando con qualunque tipo di colore: dalle tempere ai colori per il vetro… un vero casino. Il risultato? Questo…
B’eh… cosa posso dire? Si impara facendo, non è vero?
Il Wolfsbane di Mutant Chronicles
Il nuovo Wolfsbane di Mutant Chronicles invece, mi è arrivato per posta con un pacco ben protetto. Incredibilmente la miniatura era ancora nel suo blister originale. Rivederlo è stato un tonfo al cuore! Un vero salto nel passato di quasi 25 anni… ti assicuro che l’emozione è stata tantissima! E’ stato come tornare ai miei 13 anni!
Ho aperto il blister usando un taglierino, facendo attenzione a non rovinare la miniatura, essendo fatto di una lega di piombo e stagno, si può ammaccare facilmente. Questo Wolfsbane di Mutant Chronicles è una classica miniatura da 28mm, erano anni che non dipingevo una miniatura in metallo! Come avviene ancora oggi in molti casi, si potevano fissare ad una basetta di plastica tramite la feritoia e la barra ai piedi. Sulla miniatura erano ben visibili alcuni segni di produzione. Per rimuoverli, ho preferito usare delle lime.
Dopo aver dato il solito primer nero, questa volta ho utilizzato anche del grigio e del bianco dall’alto, in modo da illuminare la miniatura e comprenderne meglio i volumi. Non è venuta benissimo perché l’aerografo mi ha “sputacchiato” un po’, ma non è un problema in questo caso.
Dipingere di nuovo il Wolfsbane di Mutant Chronicles
Primer e colori di base
Prima di iniziare a dipingere, ho preso appunti e studiato uno schema di colori da utilizzare, cercando di ricreare il look della mia prima miniatura. Ho poi posizionato alcuni dei colori base scelti sulla wet palette, iniziando così a dipingere partendo dagli spallacci. Per questa miniatura ho usato il classico sistema di colorazione, più facile per chi inizia a dipingere miniature: colori base, shader, highlight. Dopo gli spallacci, sono passato al volto con del Tanned Flesh. Questa miniatura come detto è l’occasione giusta per testare i colori di The Army Painter, userò solo questi per tutto il video.
Per la base di colore dei guanti, ho usato del Dragon Red. I colori di The Army Painter si sono comportati bene. Hanno una densità un po’ diversa e bisogna prendere un po’ la mano su quanto e come diluirli, ma una volta trovato l’equilibrio vanno benissimo!
Dopo i guanti sono passato a dipingere le ginocchiere, forse era meglio dipingere prima i pantaloni e i gambali, in quanto più interni e poi le ginocchiere… ma come sempre procedo più ad istinto che seguendo una logica. Male che vada, avendo i colori sempre disponibili sulla wet palette, riprendo il colore e continuo se lascio qualcosa indietro… come in questo caso, dove ho dovuto riprendere Leather Brown per colorare le bisacce dietro i polpacci.
Ho poi posizionato il resto dei colori base sulla wet palette e continuato a colorare la miniatura partendo dagli scarponi, dove ho dato una base di Fur Brown, tanto per differenziarli un po’ dal resto degli oggetti in pelle. In realtà non mi è piaciuto molto questa scelta, il colore è risultato essere più chiaro di quanto credessi.
Per i capelli ho usato una base di Elven Flesh, che seppur nasce come colore per pelli, ha una tonalità tendente all’ocra e al giallo. Perfetta per il nostro biondo Wolfsbane! Siamo quasi giunti alla fine di questa fase, ho dato così del nero base all’arma e ai gambali. Non mi resta che colorare le granate agganciate alla cinta con del Angel Green.
Shader
Per la seconda fase, ho dato subito del Flesh Tone al volto e ai capelli. Ero infatti curioso di vedere come risultano gli shader di The Army Painter. Occorre non esagerare perché tendono a risultare lucidi. Meglio quindi applicarli in strati sottili, senza abbondare.
Lo Strong Tone è uno shader ideale per le basi in pelle o comunque marroni. Qui l’ho utilizzato parecchio: sugli spallacci, i pantaloni, gli scarponi e le bisacce. Per i guanti, ho preferito dare del Dark Tone, che è uno shader nero. In questo modo ho creato più zone d’ombra sul guanto che altrimenti risultava un po’ troppo piatto. Ciò non toglie che su di una base rossa non si possa utilizzare uno shader marrone, anzi! Per dare profondità alla pelle di lupo sulla schiena, ho usato anche un qui una passata di Dark Tone.
Highlight
Per l’highlight è bene ricominciare con il colore dato come base, ho quindi ripreso a dipingere dalle parti in pelle con Leather Brown. Ho utilizzato per questa miniatura anche i pennelli di The Army Painter, se ti fosse sfuggito l’unboxing, trovi il video nel link in alto a destra. Per lumeggiare il guanto e dare un senso di usura, ho usato del Pure Red sulle nocche e lungo i bordi. Per i capelli ho ripreso anche in questo caso il colore di base, Elven Flesh, dando dei colpi alle zone più in luce del nostro personaggio… è davvero un gran bel biondone il nostro Wolfsbane! Mi ricorda un’icona degli anni novanta…
Le ginocchiere sono facili da realizzare, con la loro forma tonda, è bastato schiarire la parte alta, come se fossero illuminate, utilizzando del Crystal Blue. Così hanno preso subito profondità. Procedendo così, ho dato luce a tutte le aree colorate della miniatura. Il discorso sull’arma invece è un po’ diverso. Per prima cosa ho usato un vecchio pennello con del Gun Metal asciutto. Con la tecnica del drybrush quindi ho spazzolato tutta l’arma e i gambali, andando poi a definire dei punti luce con il pennello, usando però Shining Silver, decisamente più chiaro e simile all’alluminio come tonalità. Come fondo degli occhi, ho usato Brainmatter Beige, anche se non ho ripreso questa parte, ho poi dato una punta di nero per la pupilla.
Sullo spallaccio è poi presente un simbolo dei Wolfsbane, che ho dipinto come da immagini che ho trovato sul vecchio fascicolo. Non è servito usare nuovi colori, il bianco, il blue e il rosso che avevo sulla wet palette andavano benissimo. Ho dato qui una passata di drybrush alla pelle di lupo sulla schiena, ecco perché nel video in cui ho dipinto Berin di Zombicide ti dissi che la pelle di lupo mi ricorda la mia prima miniatura!
Come ultimo tocco, ho dipinto le borchie sui guanti con il Shining Silver.
Wolfsbane di Mutant Chronicles: le conclusioni
Ridipingere dopo anni di esperienza la tua prima miniatura è una cosa che consiglio di fare a chiunque. Ti da modo di mettere in pratica tutto quello che avresti voluto sapere quando hai iniziato e ti aiuta a comprendere quanto sia vero che questo hobby, in fondo, è una palestra di vita.

Bellissimo tanti ricordi anche per me….pensa ero a naja e anche questa è sta la mia prima miniatura