Il Knight Vexillor è una delle miniature più belle di Dominio, l’ultimo set box di Warhammer Age of Sigmar. Negli giorni scorsi come avrai visto se segui il mio canale YouTube, gli amici di Ars Manufactorea mi hanno fatto avere la loro copia d’esposizione, realizzando due video per dipingere il Knight Vexillor.

Per dipingere questa miniatura ho deciso di utilizzare uno schema di colori leggermente alternativo ai classici colori degli Stormcast Eternal, sostituendo il rosso al blue.

Come dipingere il Knight Vexillor degli Stormcast Eternals

Come ti dicevo, c’era talmente tanto lavoro da fare che ho diviso questo video in due parti. Nella prima vedremo come dipingere l’armatura in oro del Knight Vexillor, per poi passare al drappo, dopo ovviamente aver visto come dare il primer e fare un po’ di zenithal highlight.

Come dipingere l’armatura degli Stormcast Eternals per il Knight Vexillor

Per l’armatura ho usato unicamente colori metallizzati di The Army Painter, usando diverse tonalità mescolandole all’occorrenza, con una tecnica che si potrebbe definire “wet blending”, ovvero, mescolando il colore direttamente in wet palette o sulla miniatura, passando tonalità più scure nelle zone in ombra e più chiare dove la luce è maggiore.

Dipingere il drappo del Knight Vexillor

Per il drappo invece ho usato dei rossi, sia di Citadel che di The Army Painter, che ho messo sulla wet palette per mescolarli all’occorrenza. Lasciando direttamente il nero nelle pieghe più profonde, ho iniziato dal rosso più scuro usandolo come base, per poi ridurre l’area di pittura usando progressivamente rossi sempre più luminosi e tendenti all’arancio. In questo modo, diluendo particolarmente il colore, ho potuto creare strati di colore progressivamente più chiari e di dimensione ridotta, dando profondità al drappo.

Come dipingere lo stendardo

Nel secondo video invece abbiamo visto come completare l’armatura partendo dal grande stendardo. I colori utilizzati riprendono quelli delll’armatura, ma senza utilizzare metallizzati per non rendere troppo simili le due componenti della miniatura, che oltretutto sono di materiali diversi.

Così ho dipinto sfruttando l’highlight zenitale di rosso il fondo dello stendardo e di giallo i ricami. Per dare profondità, ho usato colori più chiari per lumeggiare le pieghe più rivolte verso lo spettatore. Dipingere di colori piatti questo stendardi infatti non concede profondità. Al contrario, se lumeggiamo le pieghe in modo che risultino più chiare dove si piegano verso lo spettatore e più scure dove si allontanano da questo, riusciamo a dare un forte effetto di profondità e movimento al pezzo.

Per dipingere lo stemma invece ho usato del bianco che ho realizzato partendo da una base di grigio freddo, per poi dare profondità con uno shader a metà tra l’azzurro e il nero, adeguatamente diluito. Solo dopo ho usato il bianco per dipingere le parti più chiare e creare così un effetto di profondità. Anche qui, dipingere di bianco lo stemma, per poi usare solo uno shader non avrebbe creato la profondità necessaria per dare risalto al disegno.

Dipingere i “pennacchi”

Per concluedere lo stendardo, ho ripreso l’aerografo mascherando il resto della miniatura con una bustina di plastica. A questo punto è bastato dare un colore di fondo e qualche punto di luce alle pieghe per creare un po’ di profondità. Con lo shader seppia poi, ho evidenziato le lettere.

Dettagli, luminescenza e basetta

Per concludere la miniatura, ho prima finito di dipingere tutti quei dettagli rimasti indietro, come ad esempio la cinta, il bastone, l’elsa della spada. Tutti elementi marroni che poi ho semplicemente lumeggiato a pennello, senza l’uso di uno shader.

A questo punto ho creato degli effetti di luminescenza alla spada, alla ginocchiera destra e lo spallaccio sinistro. Ho utilizzato un verde trasparente di Vallejo, molto acceso e della giusta densità per questo tipo di effetti. E’ infatti un colore particolarmente diluito che si insinua da sé nei recessi, realizzando così un ottimo effetto luminoso. Per rendere più accese le pupille, ho dato un punto di bianco.

La basetta

Per concludere la basetta, ho usato un colore “terra deserta” di The Army Painter come base, su cui poi ho applicato uno shader marrone ed infine un po’ di drybrush con uno dei colori chiari usati per i pennacchi, quindi già presente nella wet palette.

Dopodiché ho decorato inserendo un paio di ciuffetti d’erba che di per se erano un po’ grandi, ho preferito quindi sezionarli ed usarli separatamente.

Conclusioni

Spero che questi video ti abbiano aiutato a conoscere meglio come dipingere le miniature. Ringrazio ancora una volta gli amici di Ars Manufactorea per sostenermi e darmi la possibilità di dipingere le miniature più belle di Games Workshop all’interno dei miei video.