Il 19 settembre 2025 debutta The Grim and The Dark, documentario diretto da Daniel Lowman e narrato da Jon Heder, l’attore americano noto per il ruolo cult di Napoleon Dynamite.
Non è il solito film su miniature e giochi da tavolo: è un viaggio sorprendente alla scoperta del grimdark, quell’estetica oscura e barocca che da Warhammer 40.000 si è diffusa in tutto il mondo, trasformandosi in una vera e propria cultura creativa.
Un’estetica che ha riscritto le regole
Il termine grimdark nasce per descrivere l’atmosfera cupa e disperata dell’universo di Warhammer 40.000, ma negli anni è diventato molto di più: un linguaggio visivo che mescola gotico, fantascienza decadente e immaginario rinascimentale.
Il film racconta come questa estetica sia passata dall’essere un “effetto collaterale” delle illustrazioni Games Workshop a un movimento indipendente, fatto di artisti, kitbasher e giocatori che trasformano ogni miniatura in un atto di espressione personale. Dai tavoli di gioco a riviste come 28 Magazine, il grimdark è oggi un fenomeno internazionale, alimentato da social network, eventi dal vivo e un sottobosco creativo che non conoscono confini.
Poi, se come me avete fame di contenuti Grimdark, vi segnalo due creator incredibili
- Grimdark Compendium: il nome lo dice da solo, di questa “corrente” ne hanno fatto un leitmotif
- Miscast: Trent, australiano, pieno di fantasia e risorse. Specialista del kit bash e dell’arrangiarsi, sempre con un occhio al divertimento e alle “radici” dell’hobby.
John Blanche, il maestro dell’ombra
Al centro del documentario The Grim and The Dark c’è John Blanche, l’artista che più di chiunque altro ha definito l’identità visiva di Warhammer e, di fatto, del grimdark stesso. Le sue illustrazioni – caotiche, dense di simbolismo e dettagli – hanno segnato generazioni di appassionati e ispirato un’intera estetica che va ben oltre il gioco.
È indubbio che John Blanche abbia avuto un impatto sull’immaginario di tutti noi e sul mercato: oltre a numerose pubblicazioni con le sue illustrazioni, The Army Painter gli ha dedicato i primi set di colori “Masterclass”!
Il film non si limita a celebrarlo: ci fa entrare nel suo studio, nella sua memoria, nei suoi pensieri. Blanche parla delle paure infantili che ancora alimentano le sue immagini, delle difficoltà fisiche che lo hanno portato a cambiare stile e della libertà che cerca nelle sue opere. C’è un contrasto affascinante tra la fragilità della sua voce e la forza visiva del suo immaginario, tra il mito e l’uomo reale.
Jon Heder, la guida perfetta per chi non sa nulla di grimdark
Uno dei punti di forza del film è proprio Jon Heder, che affronta questo mondo da totale outsider. È un nerd, certo, ma non di questo tipo: inizia le riprese senza sapere nulla di miniature, giochi di ruolo o wargame.
Il suo approccio è diretto, curioso e a volte spiazzante. Quando assiste ad una partita di Mordheim in un negozio americano, fatica a capire perché serva così tanto impegno per una singola partita. Fa domande schiette, interrompe con battute improvvise, eppure non c’è nulla di ironico nel modo in cui si lascia catturare da un modello o da un diorama.
La sua ignoranza diventa il punto di forza del documentario: grazie ai suoi occhi “vergini”, anche chi non conosce Warhammer può scoprire questo universo senza sentirsi escluso. Il pubblico impara insieme a lui, viaggiando da un continente all’altro per incontrare creativi di ogni tipo.
The Grim and The Dark: un viaggio tra artisti e pezzi da novanta dei “soldatini”
The Grim and The Dark non è solo un ritratto di un artista, ma una mappa viva della scena grimdark globale. Le interviste, montate con ritmo e sensibilità, ci portano a Helsinki, Londra e oltre, incontrando figure che hanno dato forma a questo movimento.
C’è Ana Polanšćak, maestra dei diorami inquietanti, ci sono gli illustratori Phil Moss e Neil Roberts, e c’è l’energia collettiva della comunità di “28 Magazine”, dove il grimdark diventa una rivista, un evento e una conversazione senza fine.
Ogni incontro rivela un diverso modo di intendere il gioco: non solo competizione o regole, ma narrazione, estetica e collaborazione. Le scene in cui le miniature vengono confrontate con l’architettura sacra – come le riprese nella Cattedrale Uspenski di Helsinki – mostrano come il grimdark sia una vera forma d’arte, capace di dialogare con la storia e la spiritualità.
Trench Crusade: il grimdark che avanza
Fra le tante apparizioni spiccano Tuomas Pirinen e Mike Franchina, creatori di Trench Crusade, un progetto che mescola la brutalità della Prima Guerra Mondiale con il misticismo medievale e l’iconografia gotica.
Questo gioco – che abbiamo approfondito in un nostro contenuto dedicato – rappresenta una delle declinazioni più potenti e attuali del grimdark, capace di fondere narrativa e modellismo in un’esperienza che va oltre il semplice tavolo da gioco.
La sorpresa della comunità
Nonostante i toni oscuri, ciò che emerge è una comunità sorprendentemente calorosa. Il documentario mette in luce un mondo fatto di collaborazione, scambio e creatività condivisa, dove l’arte nasce più dalla passione che dal desiderio di competere.
C’è un piacere nel creare che va oltre le regole: il grimdark diventa così un antidoto alla standardizzazione, un invito a sporcarsi le mani, a inventare storie e mondi propri.
The Grim and The Dark è un invito a riflettere
Più che un semplice tributo, The Grim and The Dark è una riflessione su cosa significhi CREARE in un’epoca di manuali, regolamenti e saturazione del mercato in termini di offerta di giochi, sistemi e modelli. In questo spazio libero e imperfetto, ogni miniatura, ogni pennellata, ogni improbabile strumento usato per portare a compimento il vostro modello può diventare (nel suo piccolo) un atto di resistenza contro il “già visto”, una piccola ribellione contro l’uniformazione delle armate.
Poi senza dubbio potremmo sfociare in un paradosso per cui il Grimdark diventa Boxart – ma fortunatamente è una discussione che possiamo rimandare al futuro.
Se ami le miniature, la pittura o semplicemente le storie che nascono ai margini del mainstream, questo documentario è da non perdere.
È un ritratto appassionato di una corrente (modellistica? artistica? di pensiero?) che ha trasformato il gioco in gesto hobbystico persone, ma soprattutto è un viaggio umano che dimostra come anche i mondi più oscuri possano essere, in fondo, incredibilmente luminosi.
Un sentito ringraziamento va a Tuomas Pirinen per l’accesso anticipato e per averci coinvolto nella promozione del documentario. Grazie Tuomas!
FOR JOHN!
The Grim and The Dark: info rapide
- Titolo completo: The Grim and The Dark – The Search for John Blanche
- Regia: Daniel Lowman
- Con: Jon Heder (Napoleon Dynamite)
- Disponibilità: dal 19 settembre 2025 su Trademark Films
- Prezzo indicativo: 12 $ (con future uscite su altre piattaforme VOD)
- Durata: circa 90 minuti
