Proviamo insieme i nuovi Speedpaint di The Army Painter con questa recensione. La società danese infatti mi ha fatto avere tre tonalità dei suoi nuovi colori Speedpaint: grigio, marrone e blu. Non sono molti colori, ma possiamo già fare qualche prova per testarli e provare ad usare questa tecnica.

The Army Painter Speedpaint: la recensione

Come ti dicevo nel precedente articolo sugli Speedpaint, non ho mai provato neanche i Contrast di Citadel, quindi sono un po’ acerbo con questa tecnica. E sempre nello stesso articolo ti ho spiegato come non è nel mio interesse velocizzare la pittura in quanto non sono un giocatore, ma vivo questo hobby proprio per passione della pittura. Il mio obiettivo quindi non è velocizzare il processo, ma migliorarlo sempre di più.

Detto questo però, ai giocatori di oggi invece sono certo che trovare un modo per dipingere dignitosamente e in poco tempo le proprie miniature sia un risultato assolutamente da raggiungere.

Ho così provato questi colori con due miniature: uno Space Marine e un Poxwalker della Death Guard. Al primo ho applicato un primer nero e poi una spruzzata di bianco, abbondante, dall’alto. Questo ha reso la miniatura bianca, ma lasciando comunque delle piccole zone d’ombra. La seconda invece era già stata verniciata di beige chiaro con la prova dei Warpaints AIR di The Army Painter di qualche mese fa. Vedremo poi nelle conclusioni che nessuna di queste due scelte è stata opportuna.

The Army Painter Speedpaint: la prova

Quello che ho fatto quindi è stato dipingere in maniera uniforme ed interamente le miniature per vedere come si comporta il colore. Il risultato è stato pessimo, ma questo esula dalla qualità del colore. Credo infatti che il problema è stata la mia scarsità di esperienza con questo genere di pittura che è del tutto diversa. Io sono abituato a lavorare su soggetti dal fondo nero, su cui applico le luci con i colori, qui invece si tratta di usare il colore per realizzare le ombre. Sicuramente la mia mano insicura di quel che stavo facendo a rallentato il processo. Per usare questi colori ci vuole mano ferma e decisa, occorre stendere il colore velocemente e in maniera uniforme. Diversamente si creano delle zone più scure e zone più chiare, perché essendo un colore “trasparente”, dare più mani fa si che il colore scurisca. Questo crea aloni e ombre che non dovrebbero esistere.

Inoltre, credo che un medium sia assolutamente consigliabile. Il colore infatti, in particolare il marrone, ha forte necessità di essere diluito e con l’acqua perderebbe fortemente pigmentazione. Non avendolo il risultato è qualcosa di poco apprezzabile.

Altra cosa che mi avete fatto notare anche voi tra i vari commenti ricevuti sui miei vari canali social, è che è bene avere a disposizione immediata del bianco in modo da correggere velocemente eventuali macchie di colore finite in zone dove non è previsto. Stendere infatti un colore diverso non coprirà l’errore come avviene con i colori “classici”.

Infine, quello che ho imparato è che sicuramente non va utilizzato un primer diverso dal bianco. Sono colori che funzionano bene su miniature con primer bianco ed uniforme, altrimenti perdono la loro capacità di scurire recessi e illuminare i punti più in luce.

Conclusioni

Non finisce qui, presto intendo realizzare altre prove, magari paragonandole anche con i più blasonati Contrast di Citadel. Infatti, uno dei difetti dei Contrast è sicuramente il prezzo molto alto e noi sappiamo già che The Army Painter è nota per i suoi prezzi più abbordabili. Vedremo quindi a parità di miniatura e di colore come rendono le due marche per scegliere quella più conveniente.