La stampa 3D per miniature è considerata da molti la morte per Games Workshop. Ma è veramente così? Che differenza farà nel nostro hobby questa “nuova” tecnologia? Probabilmente ancora poca, forse nessuna e sarà così anche in futuro nel caso la tecnologia evolvesse a livelli molto più alti dell’attuale. E’ vero anche che i prezzi si sono notevolmente abbassati a fronte di una qualità cresciuta. Oggi con circa 300€ possiamo portare a casa una stampante a resina in grado di realizzare miniature di buona qualità, ma il problema non è nei costi, ma nella convenienza.
Perché la stampa 3D per miniature non preoccupa Games Workshop?
Games Workshop di fatto, tende a volerti vendere due tipi di unità: grandi modelli e tanta fanteria. Immagina di essere un accanito collezionista e giocatore di Warhammer 40,000. Hai appena fatto una bella ricerca su internet, hai trovato la miglior stampante 3D per miniature, l’hai comprata e ora sei super felice perché non comprerai mai più miniature! Yeeee! Ma è davvero così? NO! E ti spiego perché non lo è: per giocare a Warhammer 40,000 hai bisogno di un sacco di unità di fanteria che con i vari starter set (guarda caso tra le scatole più vendute), occasioni, usato, non varrà mai la pena stampartene in casa in termini di tempo e costi. Quello che vuole un giocatore di Warhammer è avere tante unità a disposizione e possibilmente diverse. Con una stampante 3D in resina impiegheresti comunque una settimana prima di avere 50 miniature pronte all’uso.
“Ma io mi stampo le unità più grandi”! Certo, potresti, ma più passa il tempo e più GW produce modelli complessi e sofisticati. Il tempo che impiegheresti a modellare in 3D un Mortarion qualunque (escludendo la pirateria, ovviamente) e i costi e tempi di stampa non credo varrebbero la pena per una sola unità.
Questi quindi i motivi per cui, almeno per il momento, non vale la pena usare la stampa 3D per miniature di Games Workshop.
E allora che miniature posso realizzare con la stampa 3D?
Una stampante 3D è comunque un tool davvero innovativo che apre ad un mondo infinito di possibilità, anche per i più accaniti giocatori di Warhammer. L’utilizzo più giusto che puoi farne è per la personalizzazione. La stampante 3D infatti non deve essere pensata come ad uno strumento che possa sostituire l’acquisto delle miniature, ma ad un oggetto capace di migliorare la loro resa visiva e di gioco. Nuove armi, nuove basette, nuovi spallacci e persino elementi scenici! Questo è l’uso che puoi farne e per cui vale la pena comprare una stampante 3D ed imparare ad usarla.
Tutt’altro discorso invece se non sei un accanito giocatore di wargame ma semplicemente un appassionato di pittura e di modelli. Qui allora la tua voglia di creare sale di livello! Con una stampante 3D infatti puoi stampare qualunque modello ti viene in mente di dipingere, busti, sculture e modelli di varie dimensioni. L’abbiamo visto recentemente con il video sull’orco cuoco di Terre Ostili cosa vuol dire dipingere una miniatura stampata in 3D. Ed il bello è che quel modello è opera di un Italiano, Andrea Tarabella, alias Artisan Guild. Una volta acquistata la stampante, ti basterà sottoscrivere il suo Patreon, o quello di qualunque altro artista, e scaricare i modelli 3D per realizzare le miniature che più preferisci. La stampa 3D quindi è ideale anche per i giocatori di giochi di ruolo e Dungeons ‘n Dragons!
Quali stampanti 3D per miniature acquistare?
Partiamo prima da un’altra domanda: quali tipi di stampanti esistono? Essenzialmente possono essere divise in due categorie ma, come vedremo poi, esistono anche delle sottocategorie. E’ importante capirne le differenze per capirne pregi e difetti. In base a cosa intendi realizzare potresti dover scegliere la stampante più adatta al tipo di risultato che vuoi ottenere.
Stampanti FDM
Le stampanti FDM, sono quelle a filamento. La sigla FDM sta appunto per Fused Deposition Modeling. Si tratta di stampanti che lavorano per strati, sciogliendo un filamento di materiale termoplastico (ovvero plastica che, se scaldata, può agire come un liquido e tornare al suo stato precedente quando raffreddata) che viene depositato su di un piano. La realizzazione dell’oggetto quindi avviene da basso verso l’alto. La qualità di queste stampe si basa su diversi fattori: il tipo di plastica utilizzata, la dimensione dell’ugello o ago, l’altezza minima dello strato che puoi ottenere. Generalmente la qualità di stampa è molto inferiore se paragonata a quelle a resina, che vediamo tra poco, ma puoi realizzare modelli molto più grandi e “duri”.
Stampanti a resina
Le stampanti a resina utilizzano una tecnologia completamente diversa. Invece di una bobina di filo di plastica, si crea un bagno di resina liquida. Sotto la vaschetta con la resina c’è un piano luminoso con un laser a luce ultravioletta che, strato dopo strato, indurisce la resina. Rispetto alle FDM però, ci sono alcune considerazioni da fare: la lavorazione in resina emana sgradevoli odori e come se non bastasse, è un prodotto irritante. Occorre quindi maneggiarla con cura, usando i guanti e non sprecarla. Non può infatti assolutamente essere gettata nei lavandini! Tutto questo si traduce anche nel fatto che per usare queste stampanti, è consigliabile un laboratorio, o comunque una stanza dedicata. Non possono stare in salotto.
Le stampanti in resina possono essere divise in due tipologie:
StereoLithography Apparatus (SLA)
La tecnologia StereoLithography Apparatus (SLA) utilizza laser UV focalizzati su dei particolari punti che provocano l’indurimento della resina. Tutto questo è ben visibile durante la lavorazione perché, a differenza delle stampanti FDM dove si muove la testina di stampa, con le stampanti a resina la base di stampa stessa viene sollevata ogni volta che la luce indurisce uno strato e passa al successivo. Quel che vedrai con le stampanti a resina è che il tuo modello uscirà capovolto dalla vaschetta piena di resina liquida!
Digital Light Processing (DLP)
Il Digital Light Processing (DLP) è identico nel funzionamento, tranne che al posto dei laser a raggi UV, utilizza uno schermo o una lastra di proiezione UV. La stampa avviene sempre per strati, tuttavia con stampanti SLA dove il laser traccia la superficie di ogni strato, la stampante DLP stamperà effettivamente un intero livello allo stesso tempo. Questo le rende più veloce delle stampanti SLA. Ma la qualità della tua stampa è limitata dalla risoluzione del pannello, a differenza del raggio ultrafine di un laser.
L’impatto più evidente sulla qualità è con i singoli strati del modello. Se questi sono troppo spessi, vedrai delle creste sui singoli strati che vengono stampati. Questi sono abbastanza evidenti sulle stampanti FDM e saranno visibili anche dopo che un modello è stato preparato. Esistono modi per levigarli come la levigatura manuale, che richiede un’eternità e il rischio di rovinare la stampa, o l’utilizzo di vapore di acetone che leviga l’intero modello, compresi eventuali bordi intenzionalmente affilati. Per questo con le FDM e il vapore di acetone, la modellazione è fondamentale al fine di ottenere il risultato sperato.
Con le stampanti a resina, queste creste che si formano ad ogni strato sono quasi inesistenti, ma comunque ci sono. Almeno fino a quando non arriverà una stampante con schermo ad altissima risoluzione.
Quale stampante 3D per miniature comprare?
Facciamo prima una piccola premessa: io non ho mai stampato una miniatura in 3D ne ho mai messo mano su di una stampante 3D. L’argomento però mi interessa molto e non escludo che prima o poi ne possa comprare una, anzi! Per questo, ho letto molti articoli a riguardo e quello che qui ti riporto e che hai letto fin qui, è un po’ una sintesi di quanto ho letto ed imparato dal web, dai forum e thread vari.
Detto questo, quel che ho imparato è che per la stampa di miniature, la scelta più logica ricade sulle stampanti 3D in resina DLP, che spesso vengono chiamate anche stampanti SLA con LCD. Questo perché per miniature piccole come piacciono a noi, le altre tecnologie non garantirebbero il giusto livello di dettaglio. A fronte quindi delle problematiche di cui abbiamo parlato, questa sembra essere la soluzione migliore per chi vuole stampare miniature in 3D.
Vediamo alcuni dei modelli più conosciuti in commercio:
Anycubic Photon S
Probabilmente la stampante più conosciuta in commercio è la Photon S di Anycubic, anche grazie alla sua larga presenza su YouTube per via di un massivo programma di affiliazione. Si tratta di una stampante con proiettore 2k, doppio binario per una maggior stabilità (e quindi maggior resa dei dettagli in fase di stampa). Non ha connessioni wi-fi o ethernet, per cui ogni file va copiato su penna USB.
Elegoo Mars 2 Pro
Il volume di stampa della Elegoo Mars 2 Pro è paragonabile a quello della Photon S. Dispone però di un sistema di fissaggio a viti esagonali che sembra fornire una stabilità eccezionale. Anche lei dispone unicamente di connessione USB.
Nova3D Bene4
Nova3D è un’altra società del sol levante che produce anch’essa stampanti 3D in resina. Il loro modello Bene4 è paragonabile per caratteristiche alle due precedenti, ma al contrario loro permette la connessione wifi e ethernet. Caratteristica questa non da poco per chi non dispone della postazione di lavoro accanto alla stampante.
Phrozen Sonic Mini 4k
La casa Twainese Phrozen invece propone, anche se ad un prezzo un po’ più alto, la serie Sonic (in versione Mini e Mighty, con volume di stampa più grande) una stampante 3D con schermo 4K. L’unica tra quelle viste in questo articolo con questa caratteristica. Questa stampante mi affascina moltissimo perché se è vero che le precedenti costano poco, o comunque molto meno, con il 2K difficilmente si riesce ad ottenere un livello di dettaglio ottimo per miniature molto piccole, diciamo dell’ordine dei 28mm. Potrebbe essere interessante capire che livello raggiunge invece la Phrozen con il suo 4k… esiste comunque la versione 2K precedente, attualmente in offerta.
Conclusioni
La stampa 3D è qualcosa di molto affascinante per me, ti da l’idea di poter realizzare qualunque cosa la tua fantasia possa immaginare. Chiaramente richiede un po’ di conoscenza della modellazione 3D, ma in giro per il web è pieno di risorse gratuite o acquistabili a costi irrisori e che ti permetteranno di realizzare in casa personaggi grandiosi!
Quelle che hai visto qui, sono le 4 stampanti 3D in resina per miniature che più hanno attirato la mia attenzione. Come già detto, non ne ho mai avuta una sotto mano per provarne l’effettiva qualità. Se tu hai avuto più esperienza di me, sopratutto per la realizzazione in casa di miniature da gioco, fammi sapere in un commento cosa ne pensi, quale consiglieresti e perché.
Fonti: fauxhammer.com e Spikeybits.com




