Questa non è la mia prima stampante 3D. E ve lo dico subito perché è esattamente il motivo per cui questa recensione esiste.
La prima è arrivata nel 2019 ed era una delta, una Monoprice MP Mini Delta che tengo ancora sul banco per affetto: macchinetta simpatica, ma con un volume di stampa cilindrico da una decina di centimetri di diametro per dodici di altezza. Ogni progetto iniziava con mezz’ora di tetris nello slicer per capire cosa ci stava e cosa no. E pensa un po’… non ci stava mai niente.
Nel 2021 sono passato a una Geeetech A20, una bed slinger (per i meno avvezzi: “lancia-piatto”) della grande famiglia dei cloni di Ender 3. Il volume finalmente c’era, e come affidabilità tutto sommato non mi posso lamentare, ma era una macchina che chiedeva attenzioni continue, soprattutto sulla parte termica: manutenzione, controlli, ritocchi. E poi c’era la fisica delle bed slinger, col piatto che sfreccia avanti e indietro portandosi dietro il pezzo: sopra una certa altezza le pareti di uno scenico alto iniziavano a ondulare come se stampassi durante un terremoto.
Quindi quando ho messo le mani sulla Kobra S1 di Anycubic, una CoreXY chiusa, la domanda non era “è una buona stampante?”. La domanda era: risolve i problemi che mi hanno fatto penare per anni?
Risposta breve: sì. La risposta lunga invece ve la beccate qua sotto.
Qualche breve cenno tecnico a favore di chiarezza. In una CoreXY la testa di stampa si muove sul piano orizzontale e il piatto scende soltanto, lentamente, lungo l’asse Z. Il pezzo non viene mai strattonato. Per chi stampa scenici questo cambia tutto: torri, rovine, alberi, antenne, tutta quella roba alta e sottile che su una bed slinger vi faceva incrociare le dita, qui esce dritta e pulita anche a velocità alte. E la S1 di velocità ne ha da vendere, fino a 600 mm/s dichiarati, anche se nella pratica il valore vero è un altro: potete lanciare una stampata di muri modulari la sera e trovarla finita qualche ora dopo.
Il secondo vantaggio è la camera di stampa chiusa: temperatura stabile dentro, niente correnti d’aria, niente deformazioni sui pezzi grandi, e la possibilità concreta di stampare anche ABS e ASA se vi servono oggetti più resistenti (mi vengono in mente supporti per aerografi, piccole mensole, organizer per colori o valigette. Più una cosa che nessuno dice mai: la polvere resta fuori. Chi ha la postazione hobby in garage o in cantina sa di cosa parlo.
Volume di stampa 250×250×250 mm, autolivellamento del piatto, telecamera integrata per controllare la stampa dall’app, schermo touch ribaltabile e connessione Wi-Fi. Sul setup non mi dilungo perché non c’è molto da dire, ed è un complimento: si toglie la macchina dalla scatola, si liberano le viti di trasporto, si segue la procedura guidata sullo schermo e in una mezz’ora scarsa si sta già stampando. Chi viene da macchine da montare pezzo per pezzo apprezzerà .
Con il nozzle da 0.4 di serie la S1 è una macchina da scenici formidabile. Il volume da 25 cm di lato permette pezzi di terreno seri in una stampata sola, e la qualità di superficie in PLA è pulita al punto che dopo una mano di primer e un drybrush le linee di layer spariscono nella texture. Ho fatto girare la macchina per giornate intere su set di muri e rovine e la consistenza nelle prestazioni di stampa è quella che cercavo: il decimo pezzo esce identico al primo. Per chi fa scenici in serie per a propria collezione o magari per la propria associazione ludica è una manna dal cielo.
E qui arriviamo alla parte che mi interessava di più. La S1 monta di serie un nozzle da 0.4, ma il gruppo ugello è a sgancio (relativamente) rapido e Anycubic vende separatamente i diametri 0.2, 0.6 e 0.8. Il cambio si fa in un paio di minuti senza attrezzi strani – c’è comunque da sganciare con delicatezza alcuni connettori elettrici, quindi un po’ di dimestichezza e delicatezza proprio non guastano.
Con lo 0.2 e altezze layer intorno a 0.08 mm il discorso miniature a FDM smette di essere una barzelletta. Sia chiaro: la resina resta la regina del dettaglio, e i pezzi più delicati continuo a stamparli lì (leggi: chiedo a Max di stamparli perché la stampante a resina non ce l’ho).
Ma per miniature da gioco per boardgame e dungeon crawler o GDR, proxy, segnalini, i risultati con lo 0.2 sono sorprendenti. I tempi di stampa si allungano un po’ perché è necessario ridurre la velocità di viaggio della testina e aumentano gli strati; inoltre come su qualunque stampante i profili possono richiedere un po’ di tuning a seconda delle vostre esatte esigenze di stampa. Visto che sto sperimentando un bel po’, sarà nostra premura, dopo ulteriori prove, caricare sul sito la nostra versione dei profili per le stampanti FDM che usiamo. Ma il punto è che con una macchina sola coprite il pezzo grosso con lo 0.4 e il dettaglio con lo 0.2 – senza resina, senza guanti, senza lavaggi in alcol, senza intossicare potenzialmente il neonato in casa mentre vostra moglie vi guarda malissimo da l’altro lato della stanza.
La Kobra S1 ha comunque alcuni aspetti perfettibili – non fanno cambiare l’impressione generale della macchina ma è bene tenerne di conto:
– è bella grossa, in particolare se la scegliete in combo con il sistema multibobina ACE.
– Se non prendete l’ACE, il portabobina singolo sta sul retro della macchina, cioè nel punto meno accessibile dell’universo, e ogni cambio filamento diventa una manovra di sollevamento pesi se la stampante sta contro il muro.
– I timelapse della telecamera integrata sono comodi per tenere d’occhio la stampa dall’app, molto meno per farci contenuti – la risoluzione della telecamera interna è (se non sbaglio) 720p.
Sono difetti veri? Sì. Sono difetti che cambiano il giudizio sulla macchina? Per l’uso che ne faccio no.
La mia unità è arrivata in combo con l’ACE 2 Pro, il sistema multimateriale di seconda generazione di Anycubic: quattro bobine in una stazione sigillata che asciuga il filamento fino a 65 gradi mentre stampate, con sensore di umidità in tempo reale, quattro motori indipendenti per l’alimentazione e il rilevamento di fine filamento con ripresa automatica. Fino a 16 colori collegando quattro unità ACE 2 Pro, se proprio volete esagerare. Per chi dipinge miniature, il valore immediato vero non è tanto il multicolor quanto il filamento sempre asciutto e il cambio bobina automatico nelle stampe lunghe. Ma in ogni caso il multicolor merita un articolo a parte, che troverete presto qua su Miniatures of Death.
Se venite da una bed slinger e stampate scenici, il salto alla CoreXY chiusa è di quelli che si sentono dal primo pezzo. Se in più vi incuriosisce il discorso miniature a FDM, il nozzle da 0.2 trasforma la S1 in una macchina a doppia personalità che copre una fetta enorme del nostro hobby. Non è perfetta, i difetti ve li ho detti, ma è la prima stampante che tengo accesa più di quanto la guardo lavorare sperando che non succeda niente. E dopo anni passati a smanettare su macchine meno raffinate vi assicuro che è un gran sollievo.
Ci vediamo al prossimo pezzo. Cioè, articolo. O video – continuate a seguirci su Miniatures of Death!
Articolo scritto a metà agosto 2026. Le impressioni che avete letto, in particolare quelle sui software, che sono in continua evoluzione, fotografano quel momento e potrebbero cambiare nel tempo.
Se volete supportare il canale, questi sono i nostri link affiliati. A voi non costano nulla, a noi danno una mano concreta:
- Kobra S1 + ACE 2 Pro (combo), da circa €460
- Kobra S1 (printer only), da circa €450
- ACE 2 Pro (multi-material system only, compatible with all Kobra printers), da circa €240
- PLA filament, da circa €15/kg
- Kobra X (Anycubic’s new entry-level bed slinger, perfect for getting started with terrain), da circa€300
Due note:
- ricordati di aggiungere anche il codice sconto MoD per un ulteriore risparmio di 15€! codice coupon: RWLFOVWX
- quando il bundle con l’ACE 2 Pro è in promozione, può arrivare a costare quasi quanto la sola stampante. Controlla sempre i prezzi attuali prima di scegliere e, se la promo è attiva, approfittane.
I prezzi sono indicativi e fluttuano parecchio in base alle offerte del momento; il codice affiliato dà accesso a opportunità e promozioni dedicate. Il consiglio è di tenere d’occhio il sito Anycubic ed eventualmente iscrivervi alla mailing list: spuntano spesso offerte allettanti, soprattutto sui materiali consumabili.
