Con l‘annuncio del Warhammer Cinematic Universe da parte di Herny Cavill, venerdì è stata probabilmente la giornata più entusiasmante di sempre per ogni appassionato di Warhammer 40.000 del pianeta.

E’ la volta buona per il Warhammer Cinematic Universe

Quello che stiamo vivendo è anche un periodo in cui le serie TV sono sempre più affollate di prodotti Fantasy e Sci-fi. Dopo l’ondata di passione vissuta nei primi anni 2000 con Il Signore degli Anelli ed Harry Potter, stiamo rivivendo un periodo di amore tra Hollywood e il Fantasy: The Witcher, il ritorno di Willow, la serie Amazon su Il Signore degli Anelli e il Trono di Spade su tutti, senza citare tanti altri prodotti minori quali Locke & Key, Tenebre e Ossa, la Ruota del Tempo e così via.

E che dire della Fantascienza? Film come Dune, lo stesso Avatar in questi giorni al cinema, il successo di tutto il Marvel Cinematic Universe fanno capire forse più di tutti come un prodotto quale è Warhammer sia diventato appetibile per le produzioni cinematografiche.

Noi appassionati di Warhammer 40.000 aspettiamo da sempre di avere dei prodotti cinematografici per il grande pubblico e questa è probabilmente l’occasione migliore che abbiamo. Oltre al periodo favorevole, c’è infatti un appassionato giocatore di Warhammer e pittore di miniature, britannico, nerd all’ennesima potenza che risponde al nome di Henry Cavill, che quando lavora fa cose tipo interpretare Superman per la DC, Gerarlt di Riva per Netflix e prende a cazzotti Tom Cruise in un bagno per Mission Impossible. Ecco, questo tizio si è proposto di produrre e recitare serie e film ambientati nell’universo di Warhammer 40.000. E l’ha fatto anche grazie alla sua compagna, Natalie Viscuso, produttrice cinematografica che ha convinto Amazon ad acquisire i diritti da Games Workshop.

Come detto, non ci sarà occasione migliore di questa per vedere qualcosa di concreto sul grande e piccolo schermo.

Ma è tutto oro quel che luccica?

Insieme al grande entusiasmo, è nata anche una grande preoccupazione. Molti non hanno apprezzato prodotti come Gli Anelli del Potere perché troppo lontani dagli scritti originali. C’è la paura che questa nuova trasposizione di Warhammer possa non rispettare le IP di Games Workshop o snaturare quel profondo sentimento che si riassume in “grim dark future”, tipico di Warhammer. Questo però dovrebbe essere mitigato dalla presenza e dalla produzione di Henry Cavill stesso. L’attore infatti pare abbia lasciato la serie The Witcher perché in contrasto con la produzione che intendeva divergere dai libri e giochi.

Il Cavill è uno di noi, questo è chiaro, e le sue prime parole riguardo a questo nuovo progetto sono state proprio:

To all of you Warhammer fans out there, I promise to respect this IP that we love. I promise to bring you something familiar. And I endeavour to bring you something fantastic that is, as of yet, unseen.

che si traduce in:

A tutti voi fan di Warhammer là fuori, prometto di rispettare questa IP che amiamo. Prometto di portarvi qualcosa di familiare. E mi sforzo di portarvi qualcosa di fantastico che è, per ora, invisibile.

avrebbe potuto parlare di qualunque cosa, invece ha voluto sottolineare una promessa, ovvero, quella di realizzare qualcosa di familiare e di fedele alle IP di Games Workshop. Se non sarà furiosamente grim e dark, non riesco a capire cos’altro potrà essere.

Ma esattamente a chi si rivolge questo Warhammer Cinematic Universe?

Quello che mi domando personalmente è: che tipo di contenuti vedremo? Perché la lore di  Warhammer è a dir poco immensa. Ci sono 40.000 anni di storia e di eventi da raccontare, decine di razze, decine di capitoli, come ci si approccia al pubblico generalista con questa roba?

A mio (inutile) parere, vedo due modi per fare delle serie e film su Warhammer: o parti dalle origini, per spiegare a tutti di cosa si sta parlando, oppure crei una situazione e ti rivolgi principalmente a chi Warhammer già lo conosce. La seconda per intenderci è il caso di Angels of Death: tutti sappiamo chi sono i Blood Angels, cosa fanno, come si comportano. Tutti sappiamo cos’è il Warp e cosa c’è dentro (più o meno), tutti sappiamo cos’è il culto genestealer e cosa fanno gli Adeptus Mechanicus. Non è stato necessario spiegarlo, anche perché si presuppone che se sei abbonato a Warhammer+ tu sia al corrente di quanto basta per seguire gli eventi. Diverso è per Amazon.

E’ anche vero però che ci sono modi di raccontare storie senza per forza dover spiegare e precisare ogni dettaglio. Penso ad esempio a Il Signore degli Anelli. Guardando solo la Compagnia dell’Anello ad esempio, nessuno ci spiega cos’è un Baldrog e chi sia il Morgoth nominato da Gandalf. Eppure il film funziona lo stesso. Ma in qualche modo ho l’impressione che i contenuti rimarranno appetibili più per gli appassionati, che sono comunque tanti, che per chi si avvicina per la prima volta.

C’è da sperare quindi che Henry e quell’adoratrice di Slaneesh che è la sua compagna Natalie facciano un immenso e allo stesso tempo spregevole lavoro con il Warhammer Cinematic Universe, affinché tutta la community si goda un bello spettacolo.